Panoramica Petelia gia Strongoli
ARCHEOLOGIAPETELINA
  Un Decreto di un Re non può distruggere la Storia di na Città  
       




Sceneggiata in via Vallone e a San Francesco

Ancora più significativo è ciò che accade ad Antonina Grano per la quale batteva forte il cuore di mastro Domenico Torromino.

A seguito di una deposizione, fatta da Anna Zito davanti alla Corte, nella quale dichiara di aver visto mastro Domenico entrare nella casa di Antonina, scattano vari tentativi di persuadere la teste a ritrattare, sia negandole l'assoluzione in confessione in una memorabile scena nella chiesa di San Francesco di Paola, sia con la velata minaccia di seppellirla "alle Pianette" in caso che muoia senza essere stata assolta. Tutto questo l'atterrita Anna Zito lo riferisce al notaio "col consenso di suo marito" naturalmente! (23 gennaio 1751, Minardi). ,

In altro più tardo documento Antonina trova un'anima buona che testimonia in suo favore: "La luna lucea", dice Andrea Citerà, che andava ad una veglia funebre e si trovava a passare davanti alla casa, e a mastro Domenico un po' brillo forse o troppo innamorato, che la prega, a gran voce di aprire la porta essa risponde: "...grande Dio, vattene da loco... ...tu allora trasi qui quando mi metti l'affidagia'' , (4_prile 1751). Antonina abitava al Vallone, Torromino al Bastione.

Vale la pena di riferire le particolari attenzioni rivolte ad Anna Zito, Essa fa scrivere al notaio: ".. .col consenso di Domenico Pettinato. suo marito 'presente e ... consenziente per questo presente atto pubblico asserisce come lunedì prossimo scorso dieciotto del corrente (mese) si portò nella venerabile chiesa di San Fracesco di Paola eretta entro questa città, per confessarsi, mentre ivi Stava confessando un Padre ,Missionario... della Religione dei Padri riformati di' San Francesco d'Assisi e di già dopo aversi confessata la signora D. Maruzza Lucifero andò detta Anna Zito la quale avendosi incominciata a confessarsi col medesimo... questo nel mezzo della confessione li féce il seguente interrogatorio: Voi siete la signora Anna Zito? Ed essa risponde di si. .. Ed il Padre ripigliò col dirli non poteri a assolvere... a causa ch'era esaminata in questa Principal Corte di Strongoli contro Domenico Torromino" il quale aveva affermato di andare in casa di Antonina "perché la voleva per moglie".

Il padre missionario chiede allora "se avea veduto... ch'esso avesse fatto male con detta Antonina... Rispose essa testificante perché tali cose non si fanno pubbliche ma private e come tale non posso accertarle" al che detto Padre Confessore dopo aveva menato un pugno al Confessionario al rifiuto di ritrattare "ne la mandò senza assoluzione".

Ma la sceneggiata aveva avuto una prova generale e un altro scenario otto giorni prima di "venire la missione" poiché "trovandosi in casa di Don Nicola Milelli... capitò in essa il Molto Reverendo Sig. D. Agostino Canonico Graziano" che disse alla Zito: "Commari Anna io ti ho da parlare" pregandola di non voler compromettere una "persona buona" e di ritrattare la deposizione. Il Canonico".. .si comprometteva fare andare il Giudice col suo Mastrodatti in detta casa dei sig.ri Milelli e si faceva tutto con segretezza senza far sapere cosa alcuna" poi aggiunge prima di andarsene: "... pensativela, mentre ciò io faccio per vostro bene" ma Anna Zito non ci riflette molto e di lì a poco va dal canonico a dire: "quello che ho detto è buon detto".

Dopo qualche giorno Padre Graziano viene a sapere della mancata assoluzione e rivela alla Zito che mastro Emanuele Torromino, padre dell'accusato "avea detto a tutti i Padri Confessori che non ti avessero assolta e se moriva si sarebbe seppellita alle Pianette" evidentemente luogo non consacrato per i non battezzati e per i peccatori non assolti.