Panoramica Petelia gia Strongoli
ARCHEOLOGIAPETELINA
  Un Decreto di un Re non può distruggere la Storia di na Città  
       



NUMISMATICA

La storia trascura troppo di sovente l'importante e singolarmente certa fonte d'indizi ch' è rappresentata dalla numismatica e che, a giusto dire del Lenormant, come ricchezza ed importanza archeologica, è al disopra della stessa epigrafia.

E che Petelia fosse una città ragguardevole, si possa rilevare dalle particolari monete che si trovano di continuo nel territorio di Strongoli.

Quasi tutte portano impresso il corpo di Giove, ApolIo, Diana, Minerva, Celere, Marte, Ercole; con l'iscrizione dimezzata Pet o per intero Petelinon.

Monetazione doviziosa che il Garrucei (Il, pago 157), Head (pag. 106), pensano avesse inizio al tempo della dominazione lucana, e che altri e più accreditati storici ritengono abbia principio al tempo della dominazione romana.

Dal Lenormant rileviamo che nel periodo aureo della Magna Grecia, precisamente quando Petelia fu soggetta all'egemonia crotoniate, non aveva un tale diritto, in quanto Crotone non lasciava ad alcuna delle città soggette, sia pure a Scillation o a Crimissa, il grado di indipendenza che si potesse tradurre in autonomia monetaria, di cui soltanto godeva Caulonia, i cui abitanti erano ritenuti cittadini di Crotone. Tale facoltà invece, come sopra menzionato, le fu data, forse, nel periodo di soggettazione ai Bruzì. Coniazione, pensiamo, col bronzo che si trova tutta di rame, che si estendeva oltre che a Petelia, anche a Consentia, Hipponium, Memna, ed altre città, e riconfermatale, in premio della sua fedeltà, dai Romani, dopo le guerre puniche.

Sull'autorità di G. M. Alfano, sappiamo che, nel 1725, il Vescovo di Strongoli, Monsignor Pasquale Petruccelli, possedeva una bella e completa collezione di monete dell' antica Petelia, trovate nel territorio della menzionata Strongoli. Ci riferisce il Falcone che, nel 1848, si scoprirono in un vaso molte monete di Petelia, ed aggiunge che, al suo tempo, Don Salvatore Morelli da Spezzano Grande, che si era trasferito a Strongoli ed aveva comprato un terreno per vigna, nello scasso che vi operò, trovò tante svariate monete da regalarne due ceste al Barone Baracco ed altrettante a Don Ignazio Giunti, il quale ultimo, secondo ci conferma lo Strafforello, possedeva un ricco medagliere, con monete trovate tutte nel sottosuolo di Strongoli.

Ben 15 tipi di monete peteline, scavate nel territorio di Strongoli, abbiamo rintracciati nel" British Museum" di Londra e delle quali, da quel Direttore, abbiamo potuto avere le relative illustrazioni, che riportiamo in volume.

Altre monete sono conservate nel Museo Nazionale di Vienna e precisamente del tipo descritto dal Sambon in .. Ricerche sulle monete della penisola Italica" pago 347 dal Hauds in .. Coni Italo Greci" pago 195, nonché dal manuale di Head, pago 106.

P. Domenico Magnan in «Brutia numismatica», 1783, riporta illustrati ben tredici tipi di monete di bronzo: sette piccoli, uno medio e cinque minimi­

1) Angelo Vaccaro " Fidelis Petelia

Biografia del Prof Attianese autore della Collezione di Luigi Emanuele Romano