Panoramica Petelia gia Strongoli
ARCHEOLOGIAPETELINA
  Un Decreto di un Re non può distruggere la Storia di na Città  
       



Notizie storiche del quadro Madonna delle grazie

Molti quadri vi sono nella chiesa di S. Maria, tutti dipinti su tela ad olio, quasi tutti di autore ignoto e dei secoli XVI e XVII, sovrastanti gli altari laterali eretti nell'unica navata che costituisce la struttura della stessa. Raffigurano santi e monaci del periodo Francescano essendo a quei tempi annesso alla chiesa il Convento, detto di S. Francesco, che poi prese il nome di S. Maria, dopo la distruzione di quello ubicato nella contrada Pianette, del quale non esiste più nulla, essendo stata la zona adibita a suolo edificatorio, tranne una piccola icona della Madonna Delle Grazie, fatta costruire, a ricordo, della generosità di alcuni fedeli. Il quadro più antico e di grande valore, è quello che sovrasta l'altare Maggiore, detto della "Madonna delle Grazie" raffigurante la Vergine Madre con in braccio il Cristo Bambino con accanto un monaco barbuto ed angeli attorno, con lo sfondo di un breve squarcio di paesaggio.
E' un dipinto su legno del secolo XV, di autore ignoto e di grandezza 1480 x 103 cm, probabilmente della "Scuola d'Arte rinomata della Puglia e della Sicilia", come annota lo storico Avv. Salvatore GALLO nel suo libro "Vecchio Campanile" pag. 91-92.
Il Pro. VACCARO , sulla fede del Frangipane, cita questa opera nel suo libro "Fidelis Petelia" a pag. 108 cosi: « "La Madonna tiene in mano un uccellino, come sulle tavole Toscane ed Umbre del 1400 e a lato del trono il ritratto di un monaco barbuto Francescano. Evidentemente tale tavola deve riferirsi ai Conventuali e da essi fatta venire con la loro installazione (1500) ».
Il quadro, come detto precedentemente, è un dipinto su due tavole e la traccia di pittura più antica è costituita da tempera, però, purtroppo è stato più volte rimaneggiato da mani inesperte con parecchi ritocchi e modifiche in epoche successive.
Così annota il Pittore Gianfranco Barberio, nella sua relazione, avendolo ultimamente restaurato nel luglio del 1983 a richiesta del Sac. Nicodemo Pignatari.
Alla base del quadro è posta una fascia d'argento, a ricordo dell'incoronazione a Regina e Patrona di Strangoli con lo stemma della Città e con la scritta "Strongylen Te Domina colit Corona aurea Super caput eius imposta. Die 15 Aug. 1886

" Strongoli Ti Venera come Patrona, sul suo capo è posta una corona d'oro. 15 Agosto 1886).

N.B. Le immagini sono state tolte dall'articolo, per poterle inserire tutte insieme in varie panoramiche foto.