Panoramica Petelia gia Strongoli
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  Un Decreto di un Re non può distruggere la Storia di na Città  
       

Maggiori attenzioni al patrimonio dell’antica Petelia

STRONGOLI “Il nostro comune è stato inserito nei 12 paesi immagine della Calabria”. La notizia è stata annunciata dal sindaco Amedeo Codispoti nel corso del convegno “Nuovi studi di ricerche archeologiche sull’antica Petelia” promosso dal comune di Strongoli e dal Ministero dei Beni e delle attività culturali, Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria e svoltosi sabato 4 agosto, nel centro storico di Strongoli, in piazza Duomo.
Il convegno è stato aperto proprio dal sindaco di Strongoli, Amedeo Codispoti il quale ha confermato l’interesse dell’amministrazione comunale “di valorizzare i beni archeologici e monumentali con i siti archeologici testimoni dell’esistenza dell’antica Petelia”.
Il primo cittadino, in virtù di una recente deliberazione della Giunta regionale ha annunciato poi che “Strongoli è stato inserito nei 12 paesi immagine della Calabria.

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STRONGOLI “Il nostro comune è stato inserito nei 12 paesi immagine della Calabria”. La notizia è stata annunciata dal sindaco Amedeo Codispoti nel corso del convegno “Nuovi studi di ricerche archeologiche sull’antica Petelia” promosso dal comune di Strongoli e dal Ministero dei Beni e delle attività culturali, Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria e svoltosi sabato 4 agosto, nel centro storico di Strongoli, in piazza Duomo.
Il convegno è stato aperto proprio dal sindaco di Strongoli, Amedeo Codispoti il quale ha confermato l’interesse dell’amministrazione comunale “di valorizzare i beni archeologici e monumentali con i siti archeologici testimoni dell’esistenza dell’antica Petelia”.
Il primo cittadino, in virtù di una recente deliberazione della Giunta regionale ha annunciato poi che “Strongoli è stato inserito nei 12 paesi immagine della Calabria. Un’opportunità per accedere ad un progetto di grandi dimensioni mirato alla riqualificazione del patrimonio monumentale”.
Tema del dibattito è stato lo studio e la valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologico nel territorio dell’antica Petelia, odierna Strongoli. Nel suo intervento Roberto Spadea, direttore archeologo della Soprintendenza, ha confermato “l’interesse della Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria, di varare un progetto di studio volto a dare un’immagine omogenea del patrimonio archeologico di Petelia e di impegnarsi per la realizzazione di un Parco archeologico”.
Spadea ha confermato che “la Regione Calabria sta rivolgendo al riguardo una maggiore attenzione alla valorizzazione del territorio strongolese”.
Sempre il direttore archeologo della Soprintendenza ha chiesto, “una maggiore collaborazione da parte dei residenti del posto per fermare e contenere il traffico clandestino del patrimonio archeologico, segnalando eventuali abusi alle autorità competenti”.
Interessante la relazione di Alfonso Mele, docente di storia greca all’Università Federico II di Napoli. Mele ha ripercorso le fasi storiche che hanno interessato l’antica Petelia ed ha confermato che “sono numerose le fonti che parlano di Petelia; da Catone che ricorda nei suoi versi la fondazione della città con l’eroe greco Filottete, a Virgilio che nei passi dell’Eneide consigliava di evitare lo sbarco nel territorio petilino in quanto area greca”.
Non poteva mancare al riguardo l’analisi storica del leggendario Filottete il quale secondo lo stesso Mele “ha assicurato la grecità nell’area di Strongoli e nel comprensorio della Provincia”.
Infatti oltre che la fondazione di Petelia-Strongoli, vengono attribuite all’eroe greco la fondazione di Cremissa e la realizzazione del tempio di Apollo Aleo a Punta Alice.
Maria Letizia Lazzarini, docente di Epigrafia greca presso la Sapienza di Roma, è intervenuta con un’accurata analisi dei documenti epigrafici rinvenuti a Strongoli proiettando al riguardo numerose diapositive che hanno interessato i numerosi presenti.
Sono state ripercorse le fasi di romanizzazione di Petelia, la quale secondo uno studioso inglese deriverebbe dal nome “Baet Ylia”, Città di Dio; la Lazzarini ha ricordato il passaggio che portò Petelia ad ottenere il titolo di Municipio di Roma. Una delle epigrafi analizzate ha visto lo studio del Testamento di Magno Megonio, patrono municipale, iscritto su Base marmorea. “Un testamento nel quale – come ha affermato la docente – il personaggio cede alla città la sua vigna, il suo terreno più importante oltre che una somma di 10000 sesterzi”.
Fra le epigrafe visionate c’è da ricordare “l’iscrizione dei Pelaggi di Petelia, iscrizione greca che testimonia la presenza del Ginnasio a Petelia, considerato il luogo in cui si addestravano culturalmente e fisicamente i giovani”.
Il convegno si è concluso con le relazioni e le testimonianze di Luigi La Rocca ed Armando Grasso; tecnici che hanno seguito da vicino numerosi scavi archeologici a Strongoli.
La Rocca ha relazionato sull’imponente edificio di età ellenistica del III Secolo a.C., rinvenuto in località Pianette e della villa di via vigna del principe, rinvenuta nei pressi della palestra.
Il ricercatore Armando Grasso è intervenuto testimoniando su alcuni lavori di scavi i quali hanno portato alla luce, nei recenti lavori di metanizzazione numerose realtà archeologiche. Alcuni di essi sono custoditi dalla Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria altri luoghi individuati invece sono stati interrati.
In occasione del convegno, all’interno della chiesa di SS Pietro e Paolo, ex sede vescovile, è stata allestita una esposizione fotografica dei percorsi archeologici e dei numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio strongolese. I visitatori hanno ammirato le Basi Marmoree di Magno Megonio trovate negli scavi archeologici di Strongoli, risalenti all’antica Petelia.
Si spera che le attenzioni della Soprintendenza dei Beni archeologici della Calabria e del mondo scientifico non si fermino a quanto rinvenuto ma continuino ad andare oltre verso la valorizzazione complessiva dell’intero sito.
Giovanni Le Rose