Panoramica Petelia gia Strongoli
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LA STRADA DEL VINO

In collaborazione con "La strada dei vini, dei saperi e dei sapori di Cirò e Melissa"

La leggenda narra che Filottete, di ritorno in patria dopo la guerra di Troia fondò le città di Krimisa e Petelia, le odierne Cirò e Strongoli. A Krimisa Filottete costruì un santuario in onore di Apollo Aleo, che lo aveva guarito dal morso di un serpente lavandogli la ferita con il vino. Nella zona il culto di Dioniso, protettore della vite e degli alberi, si espanse rapidamente ed in suo onore avvenivano celebrazioni nelle quali si consumavano grandi quantità di vino di Krimisa. La storia di Cirò ha inizio nell'VIII secolo a.C. quando alcuni coloni giunti dalla Grecia approdarono sul litorale di Punta Alice e fondarono Krimisa, nella zona intorno all'attuale Ciro' Superiore. Proprio in questi luoghi, ameni e generosi di frutti, in cui gli aromi dei tamarindi e degli agrumi si fondono con il profumo degli oleandri, si sarebbe sviluppata la cultura della Magna Grecia. Le immense distese di viti indussero i coloni a battezzare questa terra Enotria, "terra del vino". Con i Greci, la viticoltura locale, già prospera, si arricchì e la cultura del vino diventò parte integrante della storia di quest'angolo di Calabria, al punto che i vigneti e il vino di Krimisa diventarono tra i più noti dell'intera Magna Grecia. Ancora oggi il vino di Cirò e' prodotto nei medesimi luoghi dove un tempo sorgeva l'antica città. Le suggestive distese di viti che serpeggiano sulla piana, dal mare sino all'entroterra, accolgono attualmente sei diversi vitigni. Tra questi il Gaglioppo, conosciuto anche come il "principe nero", rappresenta la gloria delle terre cirotane. Uva autoctona, coltivata da millenni, con il suo grappolo a forma allungata dal colore intenso tra il blu e il nero con luminosi riflessi rossicci, é la diretta discendente dell'uva con la quale veniva prodotto il Crimissa, uno dei vini più antichi d'Italia. Assai antiche anche le origini del Magliocco, del Greco bianco e del Mantonico a frutto bianco.


Estratto da \Proc_Dett_Pacchetto_Agenzia

In Calabria la storia non è da meno in quanto il Gaglioppo, storico vitigno del Cirò, il Greco Bianco ed il Mantonico sembra siano stati importati proprio dai coloni Greci.

Basti pensare che il “Krimisa” vino antenato dell'attuale Cirò, prodotto intensamente nella zona del Crotonese, divenuto poi Cremissa (l'attuale Cirò Marina) dal nome della colonia Greca che lo produceva, era il “vino ufficiale della Olimpiadi” offerto per tradizione agli atleti vincitori delle gare olimpiche.

Questa tradizione è stata ripresa ai tempi delle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 e, “naturalmente”, nelle ultime Olimpiadi di Atene 2004 dove il Cirò è stato il vino ufficiale degli atleti Olimpici.

Il Gaglioppo , conosciuto anche come Magliocco o Mantonico nero, così come il Greco Bianco sono vitigni che si sono adattati molto bene al siccitoso e aspro terreno calabrese e grazie alle sperimentazioni di questi ultimi anni hanno ormai raggiunto livelli qualitativi molto elevati.

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La   FATTORIA SAN FRANCESCO con il suo “cru” RONCO DEI QUATTRO VENTI 2003 è l'esempio lampante dei progressi di questi ultimi anni, un grande Cirò Superiore adatto al medio-lungo invecchiamento, ma è anche protagonista della rinascita del nobile e prestigioso “greco passito” che rivive con il BRISI 2002 , una vera rarità data l'esigua quantità prodotta.

Estratto da: Futurewine

 

Fatta rivivere l'antica leggenda che narra di un vino rosso, il Krimisa, dato in premio ai vincitori delle Olimpiadi “Athene 2004”. Veniva offerto agli atleti come bevanda e nutrimento; un vino rosso corposo prodotto in una zona chiamata Enotria, ”terra dove si coltiva la vite alta da terra” l'antico nome con cui era conosciuta la Calabria. Lo stesso antico nome della Calabria venne poi esteso a tutta l'Italia.

Krimisa , oggi Cirò (Cremissa era anche il nome di una colonia greca e di un tempio dedicato a Bacco situato nell'attuale Cirò Marina), vino che si fregia dal 1969 della più antica DOC di Calabria , prodotto nei territori dei comuni di Cirò e di Cirò Marina e in parte di quelli di Melissa e Crucoli in provincia di Crotone.

Il Cirò Classico è quello prodotto esclusivamente nei comuni di Cirò e di Cirò Marina, mentre il Cirò Riserva è quello invecchiato almeno tre anni. Nelle tre versioni, bianco, rosso e rosato. Prodotto da contadini calabresi che hanno conoscenze enologiche e tecniche di vinificazione di inestimabile valore, tramandate nei secoli da padre in figlio.

Le sue origini sono avvolte nella leggenda. Tutta la nostra storia è racchiusa in questo vino di Gaglioppo le cui uve prosperano da circa tre millenni nelle vigne di Cirò. Dopo l'arrivo della filossera (1860) che mise in ginocchio la viticoltura europea, sopravvissero esclusivamente i vitigni più ”forti” e capaci di dare un vino che fosse un pregiato mezzo di scambio. Ad essere scelto, allora, primo fra tutti, fu il Gaglioppo. Da questo stesso vitigno, su questa medesima terra incantata, i nostri antenati ottennero quel famoso vino che fu offerto a Milone di Crotone al tempo dei suoi strepitosi successi ai giochi di Olimpia.

Oggi come ai tempi della Magna Grecia, quando dei veri e propri “enodotti” in terracotta, furono costruiti nella calabra terra, e che partendo dalle colline circostanti Sibari, arrivavano direttamente ai punti di imbarco, dove tramite navi permettevano al vino di raggiungere le località del Mediterraneo, fino ai paesi nordici, per far apprezzare e conoscere il vino di Calabria nel Mondo ... oggi in acque greche è approdata la storica nave scuola della Marina militare, “Amerigo Vespucci”, carica di “Bontà Calabresi”. In occasione dell'inaugurazione delle Olimpiadi, l'Ambasciata Italiana ha organizzato una cerimonia, presenti autorita' istituzionali e sportive e giornalisti, ... “ospiti d'eccellenza” i prodotti enogastronomici calabresi.

Misteriosi affascinanti legami, tra la calabra terra e la Grecia, tra terra e sapori ed antiche leggende. Delle Olimpiadi la prima notizia risale ai giochi organizzati in Grecia nel 776 a.C. Dall'inizio del I millennio a.C. ogni quattro anni venivano organizzati in onore di Zeus i “cinque giorni di Olimpia”, tale data non è confermata, in ogni caso solo da allora si cominciò a stilare l'elenco dei vincitori.

Durante lo svolgimento dei giochi, vi era una “tregua d'armi” in tutto il paese. Le Olimpiadi sono nate per una necessità di pace, per offrire cioè momenti di tregua alle popolazioni impegnate in continue e violente guerre. Ed i greci rispettarono l'impegno di riporre le armi durante le ”Olimpie”.

Facciamo rivivere anche questa tradizione? in modo duraturo ed in ogni angolo del Mondo, e che il “Mitologico Vino” possa essere di buon auspicio e diventare il "Vino della PACE".

Estratto da:Vinit Magazine