Panoramica Petelia gia Strongoli
ARCHEOLOGIAPETELINA
  Un Decreto di un Re non può distruggere la Storia di na Città  
       

 

  Krimisa

Su una collina a 360 m. di altitudine, circondata da immense distese di vigneti, sorge Ciro', importante centro commerciale e turistico della provincia crotonese .
Il suo territorio fu frequentato fin da tempi antichissimi, ma le origini dell'abitato risalgono all'VIII secolo a.C..., quando i Greci giunti in Calabria fondarono Krimisa, nella zona intorno all'attuale Ciro' Superiore. Importante centro religioso per la presenza, lungo il litorale, del famoso tempio di Apollo Aleo, la colonia, dopo un periodo di grande splendore, conobbe in epoca romana una progressiva decadenza. Oggetto di continue incursioni saracene, Ciro', sviluppatasi demograficamente grazie all'afflusso degli abitanti della costa, fu quindi munita di fortificazioni. Teatro degli scontri tra Svevi e Angioini, e da questi ultimi espugnata nel 1269, divenne poi feudo di diversi signori, che ne detennero il controllo fino al 1496. A partire da questa data, la città passò sotto il dominio dei Carafa, che la fortificarono con un imponente circuito murario e ne ampliarono il castello. Assai suggestivo il centro storico, caratterizzato da intricate e strette viuzze, belle residenze signorili, e interessanti edifici religiosi, come la chiesa di S. Nicodemo Abate e quella di S. Giovanni. Ciro' e' oggi nota soprattutto per il pregiato vino D.O.C., che da essa prende nome e che e' largamente esportato in tutto il mondo.
Città di Cirò Marina
Localizzata a Punta Alice, la città veniva indicata nelle fonti come appartenente al territorio dì Kroton.
La sua origine è legata alla leggenda di Filottete il quale, al ritorno da Troia, consacrò le frecce donategli da Eracle nel santuario di Apollo Aleo; secondo la tradizione a Krimisa si trovava la tomba dell'eroe il quale venne da molti autori identificato come fondatore delle città di Petelia e di Macalla.
Un'analisi accurata delle fonti storiografiche può far pensare che la città di Krimisa esistesse già prima della colonizzazione achea dell'età storica.
Nel 1929 a Punta Alice, Paolo Orsi riportò alla luce le fondamenta del tempio di Apollo Aleo e insieme a molti oggetti, antefisse in terracotta e monete, rinvenne parti della statua di marmo del dio. La testa di Apollo, dalla splendida fattura, può essere ammirata nelle sale del Museo Nazionale di Reggio Calabria.
Tutto il territorio intorno a Cirò Marina e Cirò Superiore si è mostrato ricco di rinvenimenti archeologici; intorno al Castello Sabatini (XVI secolo d.C..) sono venute alla luce le antefisse di un tempio del IV secolo a.C. , strutture pertinenti ad abitazioni del III secolo a.C..., forse da collegare a un piccolo abitato brettio e necropoli con interessanti corredi funebri.
Questo itinerario consente di effettuare un percorso nel territorio interno di Kroton seguendo il fiume Neto per ridiscendere lungo il Lipuda alla volta di Punta Alice e il territorio di Cirò. La zona del Crotonese e dell'Alto Crotonese è stata contraddistinta nei secoli dalla presenza del latifondo: ancora oggi è possibile rintracciarne i segni nelle sterminate colline coltivate a grano, nelle grandi masserie spesso fortificate, nei borghi rurali.
I tratti di costa sono contraddistinti da castelli e torrette di guardia, alcune delle quali, come è il caso della Torre di Melissa, assumono le dimensioni di grossi fortilizi.
Le torri costiere rappresentano i cardini di un sistema difensivo e di avvistamento voluto dal vicerè Pedro da Toledo, nei primi anni del XVI secolo, per fronteggiare le continue incursioni turche di cui si è mantenuta memoria nei canti e nella letteratura popolare. La storia ci ha tramandato i nomi di audaci e ferocissimi corsari, come il turco Dragut o l'algerino Kairaddin detto "il Barbarossa", che nel 1536 depredò il castello aragonese di Le Castella, saccheggiando l'intero territorio.
Dopo aver lasciato Crotone e aver effettuato una visita al tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna, è possibile, attraverso la E 846, costeggiare le rive del fiume Neto, dove la leggenda vuote che si fermarono le navi dei Greci al ritorno da Troia. Seguendo una piccola diramazione si può giungere nella bella città bizantina di Santa Severina.
Riprendendo la E 846 si incontrano cittadelle medioevali arroccate su speroni di roccia.
Di grande suggestione è la visita detta città medioevale abbandonata di Cerenzia Vecchia, da cui proseguire lungo la S.S. 492 alla volta di Umbriatico al quale si accede mediante un pittoresco "Ponte del Diavolo".
Dall'abitato di Cirò Superiore, dopo una visita al castello, si può raggiungere Punta Alice (nel territorio dell'attuale Cirò Marina), luogo dell'antica Krimisa, seguendo un percorso immerso in splendidi vigneti.